Comprendere i 2 problemi più grandi e risolverli in 3 mosse

Sapevi che la maggior parte dei problemi delle persone origina in realtà da due macro-problemi più grandi che ne costituiscono le fondamenta? No? Allora leggi di seguito la storia di Marco e Luigi.

Marco e Luigi sono due ragazzi che pur impegnandosi duramente in tutto ciò che fanno, alla fin fine si ritrovano a vivere comunque un senso di frustrazione ed insoddisfazione di fondo che non riescono proprio a spiegarsi. Eppure nella loro vita tutto sembra andare a gonfie vele; il lavoro sembra avanzare bene, il rapporto di coppia sembra soddisfacente ed ogni tanto ci scappa anche la seratina con gli amici.

Ciò nonostante Marco vive da qualche mese (anzi, da qualche anno..) un senso di insoddisfazione che non riesce proprio a spiegarsi. Sente che nella sua vita qualcosa non va ma non riesce proprio a comprendere cosa. Più si guarda intorno e più tutto sembra essere al proprio posto. Da qualche tempo l’apatia sembra essere diventata la sua amica più stretta, quella che è sempre con lui in tutto ciò che fa.

Anche Luigi non è da meno, ma la sua vita sembra essere un po più faticosa di quella di Marco. Luigi ha obiettivi di carriera molto precisi, sa quello che vuole ottenere ma ogni tanto ha bisogno di staccare la spina perchè tra tutte le sue molteplici attività alcune volte finisce per andare nel pallone e fare un po di confusione, con effetti collaterali spiacevoli sia nel lavoro che nella sua vita privata.

Sia Luigi che Marco sono affermati e rispettati socialmente e godono di stima e fiducia da parte delle persone che li circondano, quindi il loro intimo senso di disagio sembrerebbe proprio non avere alcuna spiegazione logica.

Dunque qual’è il motivo del loro disagio?

Marco e Luigi sono i prototipi di persone che vivono dei disagi interiori senza comprenderne le profonde motivazioni, e credimi, di persone come Marco e Luigi ce ne sono davvero moltissime in giro. Ma cosa è che li turba? Perchè sentono che nella loro vita qualcosa non va? Qual’è la radice del loro malessere?

Primo grande problema

Generalmente le persone come Marco vivono questo senso di disagio perchè hanno una scarsa chiarezza di intenti. Le loro intenzioni non sono chiare. Le persone come Marco vivono la vita producendo molti risultati, ma nella maggior parte dei casi non sono risultati che interessano loro nel profondo. Tuttavia si convincono del contrario perchè tutto ciò che li circonda non fa altro che ripetergli che in fondo sono fortunati ad essere dove si trovano.

Le persone come Marco non sanno esattamente dove stanno andando, non conoscono la loro destinazione. Probabilmente stanno impiegando la loro vita per far raggiungere a qualcun altro la propria di destinazione. Oppure nel loro profondo sanno benissimo che si stanno dirigendo verso la destinazione di qualcun altro e cercano invano di ripetersi che in fondo va bene così. Il ripetersi quotidiano di questa routine li porta alla fine a soffrire di un senso di appiattimento ed insoddisfazione che apparentemente risulta loro inspiegabile.

Secondo grande problema

Ma veniamo ora alla situazione di Luigi. Le persone che vivono la vita come Luigi sono generalmente quelle che fanno moltissime cose ma che fanno al tempo stesso una enorme fatica nel tenere tutti pezzi insieme senza fare nessun danno. Sono le persone che hanno una destinazione molto chiara ma che non dedicano mai del tempo all’organizzazione pratica, pragmatica, delle proprie attività, il che permetterebbe loro di raggiungere la loro meta in totale ecologia e con un notevole risparmio energetico, di tempo e di risorse.

Sono sempre occupati, indaffarati, corrono sempre e non hanno mai tempo per nessuno. Nonostante questo arrancano. Fanno una fatica enorme per raggiungere tutto quello che vogliono ed il più delle volte quando lo hanno raggiunto, non riescono a gioirne pienamente perchè durante il tragitto hanno causato dei danni collaterali che li costringono di nuovo a correre ai ripari. Le persone come Luigi hanno una destinazione chiara ma non sanno esattamente quali sono le azioni migliori da compiere per raggiungerla.

Riepilogando

Bene, ma quindi qual’è la morale? Che cosa ho voluto dirti con la storia di Marco e Luigi? Bhè in realtà è molto semplice: se vuoi migliorare le tue performance individuali o se sei a capo di un Team di persone, magari in un’azienda, la prima cosa da fare è chiederti:

  1. Qual’è la destinazione che voglio raggiungere?
  2. Come posso implementare un piano d’azione efficace?

Senza queste due risposte, ogni persona e/o azienda su questa terra, finiranno inevitabilmente per attraversare intensi momenti di crisi nei quali, come succedeva per Marco e Luigi, affioreranno sensazioni di frustrazione ed insoddisfazione. Ma mentre in un persona una crisi di questo tipo può assumere caratteri di tipo depressivo o a volta anche di tipo patologico, in un’azienda si manifesta chiaramente attraverso un calo di fatturato progressivo, frutto appunto dell’aumento della percezione di caos dovuta alla evidente mancanza di una solida leadership.

Come risolvere quindi?

Ovviamente non c’è la bacchetta magica per queste cose ma come diceva lo scrittore Max Heindel, riconoscere il proprio problema è il primo passo verso la sua risoluzione. Ma questo non è è sufficiente vero? 🙂 Allora eccoti 3 mosse astute per dare un po di filo da torcere a questa coppia di antipatici amici.

1. Immagina te stesso alla fine dei tuoi giorni

Che rimpianti avresti? Di che cosa sentiresti il tremendo rimpianto? Oramai hai esaurito il tuo tempo, quindi è inutile continuare a raccontarsi scemenze. Quindi, che cosa avresti voluto veramente fare della tua vita? Questo piccolo esercizio di immaginazione ti aiuta a fare chiarezza su che cosa conta veramente per te e che cosa no. Ti consiglio di farlo spesso, diciamo una volta a settimana, soprattutto se stai attraversando un momento di confusione e non sai dove stai andando.

2. Chiarifica ed organizza la tua visione

Ora che hai immaginato te stesso alla fine dei tuoi giorni e sai cosa conta veramente per te, hai tutti gli elementi essenziali per scrivere una lista di tutte queste cose. Così senza pensarci. Scrivi e basta le cose importanti che ti vengono in mente. Se hai in mente la famiglia, scrivi “famiglia” se hai in mente il lavoro scrivi “lavoro”. Cerca di essere il più chiaro e preciso possibile e di scrivere una lista non più lunga di 10 punti.

3. Agisci ogni giorno coerentemente

Questa è la parte più divertente. Per ogni punto della lista che hai scritto dovrai compiere un’azione (una soltanto, anche minuscola, piccolissima) ogni giorno. Se per esempio un punto della tua lista è “famiglia” scegli un’azione quotidiana da dedicare interamente alla tua famiglia. ATTENZIONE! Non sto parlando di assolvere ai doveri che già hai, sto parlando di compiere un’azione che ti procura un reale piacere, come per esempio inviare un messaggio di incoraggiamento a tuo figlio/a o fare un complimento inaspettato al tuo partner, qualcosa che ti dia la reale percezione che stai agendo coerentemente con ciò che è realmente importante per te.

Vedrai che se applicherai questi 3 piccolissimi princìpi, tra qualche settimana la tua vita conquisterà un significato completamente diverso 😉

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