Come essere felici grazie a questi 6 ingredienti segreti che nessuno rivela

Come essere felici

Devo confessarti una cosa.

In passato non amavo molto gli articoli che avevano la presunzione di spiegare come essere felici o che iniziavano con titoli sensazionalistici tipo:

“i 10 ingredienti segreti per….”

“50 modi per fare bene questa cosa…”

etc…

Eppure, dopo anni di esperienza devo piegarmi al fatto che effettivamente ho riscontrato esistere per davvero la presenza di 6 ingredienti segreti che fanno la realmente la differenza nel processo di costruzione dalla felicità.

E questo rappresenta uno dei miei Hack preferiti.

Quindi ora ti becchi sia l’articolo presuntuoso, sia il titolone sensazionalisitico! 🙂

Sei pronto? Iniziamo!

Come essere felici: gli ingredienti segreti e la ricetta esatta della torta

Immagina di dover preparare una torta (di quelle buone) e che tu debba studiare l’esatto processo di preparazione per far si che il risultato finale sia ottimo. Ed immagina anche che un errore, anche minimo di selezione di un ingrediente o di miscelazione, potrebbe compromettere il risultato finale.

Quale sarebbe il tuo modello di comportamento? Quale sarebbe il tuo piano di azione?

Ok, proviamo a rispondere insieme a queste domande.

Perché vuoi fare la torta? Quanto è importante ottenere il risultato che vuoi ottenere?

Innanzitutto dovresti capire quanto è importante per te ottenere questo risultato. Perché vuoi preparare questa torta? Chi dovrà mangiarla? E’ importante che chi dovrà mangiarla abbia la percezione di aver ricevuto il massimo da te?

Attraverso queste semplici domande potrai comprendere esattamente da che cosa tu sia mosso. Quale sia il tuo perché.

Se non ti interessa che la persona o le persone che dovranno mangiare la tua torta abbiano la percezione di aver ricevuto da te il tuo massimo, l’intero processo di preparazione sarà debole in partenza.

E tutto quello che riuscirai ad ottenere sarà al massimo un dolce discreto.

Il 1° ingrediente segreto per essere felici: il perché

Credo che la metafora sia abbastanza chiara.

L’ingrediente fondamentale, e che si trova alla base di tutto il resto, è il tuo perché. Se non sai perché ti muovi verso una direzione, non compierai mai azioni efficaci, ed il risultato finale sarà discreto come il dolce (pseudo) di cui sopra.

Lascia che chiarisca definitivamente una cosa, perché in giro vedo e sento molta confusione in merito a questo argomento, ancora così poco compreso. Avere un perché non significa solo conoscere il perché si vuole fare qualche cosa.

Anche perché alla domanda “Perché vuoi fare questa cosa?” la risposta più ovvia potrebbe essere “Perché mi piace“.

E va benone come inizio. Il piacere è un ottimo indicatore di coerenza interiore.

Ma avere un perché vuol dire manifestare il coraggio e l’intenzione di apprendere, e migliorare continuamente, tutte quelle Skills (abilità) necessarie affinché sia possibile mettersi correttamente al servizio di qualcun altro. 

Perché vedi, non basta capire di voler servire qualcuno o qualche causa. Devi anche imparare a farlo correttamente. Altrimenti la tua energia verrà dispersa nell’etere causandoti malessere ed insoddisfazione.

Avere un perché ha dunque a che fare con il desiderio di mettersi correttamente al servizio di qualcuno che si vuole aiutare.  E quando parlo di aiutare non intendo dire necessariamente GRATIS, ma questo è un altro argomento che magari tratterò in un altro articolo.

Quindi, la risposta alla domanda: “Perché fai quello che fai?” sarà: “Perché desidero aiutare correttamente ed al meglio delle mi e possibilità __xxyy__ nel processo di raggiungimento di __risultato__.” 

E più desideri migliorare te stesso per aiutare gli altri, più il tuo perché è forte.

Ma ritorniamo alla torta.

Immagina di dover preparare questa torta per il tuo figlio unico che vive all’estero e che viene in Italia solo una settimana ogni anno. Quanto sarebbe importante per te dare tutto te stesso nella preparazione di questa torta? Quanto gioiresti all’idea di vederlo leccarsi i baffi e di chiederti il bis/tris/quatris?

Ma c’è un problema.

Ti rendi conto che tu non ricordi più molto bene come si preparano delle ottime torte. Che cosa fai quindi?

Ti metti a studiare! Chiedi consigli! Fai delle prove! Vai su youtube e ti guardi tutti i canali di cucina immaginabili, al solo scopo di far vivere un’esperienza culinaria indimenticabile al tuo tanto amato figlio unico.

Immagina ora di dover preparare la stessa torta per il tuo vicino di casa in occasione del meeting tra condomini.

Cambia un bel po eh?

Nessuno studio, nessun video su youtube, nessun consiglio. Probabilmente compreresti due pasticcini al bar sotto casa e vai col tango.

Maggiore sarà il desiderio di metterti correttamente al servizio del prossimo, maggiore sarà il grado di felicità che sarai in grado di provare. Perché ricorda che tutto ciò che desideri ottenere per te, lo devi prima dare. Infatti Madre Teresa di Calcutta diceva:

Come essere felici | Citazione di Madre Teresa di Calcutta

P.S. se questa citazione ti è piaciuta la puoi condividere sui social network pigiando i tasti di condivisione che visualizzerai in alto a sinistra passando con il mouse sull’immagine, o se sei da mobile, pigiando quel simbolo che ricorda un triangolo sempre in alto a sinistra 😉

Quindi il tuo perché ha a che vedere con la gioia che provi nel metterti correttamente al servizio di qualcun altro o di qualche causa che per te è di fondamentale importanza.

Fin qui tutto chiaro no? Ora passiamo oltre.

Come essere felici: il 2° ingrediente segreto è l’equilibrio tra i tuoi ambiti di espressione

Ora affronteremo uno di quegli aspetti che anch’esso viene troppo frequentemente ignorato, cioè l’equilibrio tra i propri ambiti di espressione.

Ma prima di spiegarti esattamente cosa si intende per ambiti di espressione, vorrei prima focalizzarmi sull’ambito di espressione fondamentale.

“Fermo fermo, già non avevo capito che cosa cavolo erano questi ambiti di espressione! Ora che diavolo è questo ambito di espressione fondamentale??”

Te lo spiego subito, è semplicissimo.

L’ambito di espressione fondamentale è un settore, un’area (un ambito appunto) nel quale tu senti sia di fondamentale importanza esprimerti, dove per espressione si intende far esistere materialmente ciò si crede e si sente sia vero concettualmente.

Ora seguimi attentamente.

Tieni presente che sia io che te, possiamo suddividere la nostra intera esistenza in aree (cioè in settori o ambiti), ognuna delle quali avrà una diversa rilevanza per ognuno dei due a seconda dei nostri vissuti e delle nostre aspirazioni.

Magari per te potrebbe essere di fondamentale importanza l’area famigliare; quindi di conseguenza la maggior parte della tua attenzione e delle tue azioni saranno destinate alla costruzione ed al mantenimento di questa area.

Mentre per me potrebbe essere di maggiore rilevanza l’area fisica, quindi la maggior parte del mio tempo sarebbe destinata ad azioni specifiche mirate alla costruzione ed al mantenimento di un corpo sano e prestante.

E così via. Ognuno può suddividere la propria vita in diversi ambiti di espressione, anche se nella maggior parte dei casi, ce ne è uno (talvolta più di uno), che ciascuno di noi sente essere particolarmente importante per se stesso.

Facciamo un esempio pratico

Io sono appassionato di tantissime cose; lo sport, l’alimentazione, la musica, le nuove scienze, le scienza esoteriche, ma c’è una cosa dalla quale sono ossessionato: il Business.

Quando ero bambino facevo solo 2 cose, e le facevo per ore ed ore.

  1. Giocavo con le lego, e per lo più costruivo labirinti e trabocchetti, dove l’unico modo per vincere era adottare delle strategie ben precise (i miei amichetti alla mia età costruivano macchinine e casette..)
  2. Costringevo mia madre ad ascoltarmi fino alle 2 del mattino, mentre io le raccontavo tutti i sistemi e tutte le idee possibili che mi erano venute in mente per produrre profitto senza dover per forza lavorare in maniera convenzionale (e calcola che avevo solo poco più di 10 anni)

Oggi continuo a fare queste 2 cose in maniera un po più seria e strutturata ma con la consapevolezza che in fondo per me è solo un gran bel gioco. E con la consapevolezza che non posso più costringere mia madre a parlare con me fino alle 2 del mattino.

Infatti oggi costringo la mia compagna 🙂 🙂 🙂

Ma a parte gli scherzi, qual’è il punto?

Io sapevo nell’animo che era possibile creare una vita professionale libera dalle dipendenze altrui, e sapevo che per essere felice avrei solamente dovuto capire come mettere insieme correttamente tutti i pezzi del puzzle (come facevo con le lego).

Io sentivo che per me era di fondamentale importanza riuscire in questa impresa. Non so perché, lo sapevo e basta. Sentivo che mi avrebbe reso felice.

Io volevo (e voglio tutt’ora) far esistere concretamente tutto ciò che da bambino già sapevo essere vero concettualmente.

E’ un lavoro di solidificazione. Si trasforma un concetto, qualcosa che si crede vero, in una esperienza terrena dimostrabile e verificabile.

Tutto ciò che dovrai fare è trovare qual’è quel concetto, o quell’insieme di concetti che tu senti essere veri per te a prescindere dal mondo che ti circonda, e studiare un modo per farli esistere concretamente. Nella vita non c’è altro da fare, credimi.

Ma attenzione ai 2 errori più comuni

Parlo per esperienza sia diretta che indiretta.

Mi è capitato di lavorare sia con persone che per focalizzarsi troppo solo ed esclusivamente sul loro ambito di espressione fondamentale hanno poi trascurato tutto il resto, quindi famiglia, salute, etc..

..sia con persone che per occuparsi di tante cose contemporaneamente, hanno poi tralasciato invece il focus sul loro ambito di espressione fondamentale (come è successo in passato al sottoscritto).

Quindi….va bene avere un ambito di espressione fondamentale, ma ricordiamoci anche che l’essere umano è in ultima analisi un sistema complesso che desidera tendere ad un equilibrio (omeostasi) naturale.

Quindi ogni forma di squilibrio porterà inevitabilmente malessere ed infelicità a tutto il sistema.

Il secondo ingrediente segreto quindi non è circoscritto solo ed esclusivamente all’attività quotidiana di far esistere concretamente ciò che si sente vero concettualmente, ma soprattutto a tenere in equilibrio questo ambito con tutti gli altri.

Questo è di fondamentale importanza!

Quante persone conosci che per inseguire i loro sogni professionali, alla fine hanno distrutto la propria famiglia, o fatto male a se stessi o agli altri? Pensa a quanti cantanti famosi, dopo aver raggiunto il successo si sono suicidati.

L’equilibrio è fondamentale, così come lo è il focus. Sta a te decidere la configurazione ideale.

Il 3° ingrediente segreto per essere felici: la priorità

Ora sai che è importante conoscere quali siano i propri ambiti di espressione e quale sia il più importante tra questi.

Ora che lo sai devi darti delle priorità. Devi crearti una specie di tua personale scala dei valori, basata sul livello di importanza che ricopre per te ogni ambito di espressione. Questo sarà fondamentale nella gestione del tuo tempo (che vedremo in seguito).

Ora, diciamo che c’è una specie di regola non scritta che è alla base dell’imprinting energetico che tu dai alla tua giornata ed è la seguente:

La prima cosa che fai al mattino appena sveglio è la cosa più importante della giornata

 

Non deve per forza piacerti. E’ semplicemente così.

La prima cosa che fai al mattino darà la direzione a tutta la tua giornata, quindi servirà una grandissima forza di volontà e di controllo, per direzionare l’energia nella giusta direzione.

Dimmi cosa fai al mattino appena sveglio e ti dirò chi sei

Ci sono persone che appena si svegliano hanno l’abitudine di prendere subito lo smartphone e scorrere la bacheca di facebook.

Secondo te scorrere la bacheca di facebook può essere davvero la cosa più importante nella vita di queste persone? Ovviamente no. Indi per cui c’è alla base un reale problema di mancata conoscenza dei propri valori.

Il problema è che questa cosa purtroppo funziona sempre, anche quando agiamo contro noi stessi.

Quindi è molto probabile che tu, senza saperlo, al mattino compia la prima azione totalmente inconsapevole del fatto che sarà essa ad imbrigliare e direzionare tutta l’energia della giornata.

Quindi se vuoi intraprendere la strada verso la felicità ti consiglio di individuare seriamente le tue priorità e di metterle nero su bianco (si si fai proprio una lista come quella della spesa), e di iniziare ad agire durante la giornata secondo quel modello di priorità.

Per esempio nella mia scala dei valori, la salute è la prima cosa. L’elemento essenziale che deve esistere come condizione a fondamento di tutto il resto. Senza salute non può esserci nient’altro.

Nessun lavoro, nessuna relazione, nessun divertimento.

A questo punto la domanda potrebbe essere: “Ok, ma come faccio ad occuparmi al mattino della mia salute?

Bene, questa risposta ha dei tratti comuni per tutti e dei tratti estremamente soggettivi. Diciamo che quando si parla di salute ci si rivolge soprattutto ad un benessere psico-fisico (e questo è il tratto comune) il quale può essere raggiunto attraverso diverse pratiche (e qui entrano in gioco i tratti soggettivi).

Esempi di priorità per raggiungere la felicità

Ecco per esempio alcune cose che per me hanno a che vedere con il preservare la mia salute:

  1. alzarsi la mattina presto
  2. prendermi del tempo in intimità con me stesso
  3. leggere/studiare qualcosa di intellettualmente stimolante
  4. prepararmi una sana colazione equilibrata
  5. uscire con la bici all’aria aperta prima di iniziare a lavorare per riattivare il corpo

Senza questa routine io sarei un uomo morto! Voglio dire, senza prendermi questo prezioso spazio dedicato solamente a me stesso, non riuscirei ad entrare nella giornata lavorativa con la giusta carica e la giusta energia.

Ora, questo è solo un esempio. Per te le priorità potrebbero momentaneamente essere diverse, anche se ti consiglio vivamente di mettere la salute al primo posto.

Ma diciamo che sei un genitore alle prime armi ed i tuoi figli sono la tua assoluta priorità in questo momento. Ovviamente le tue azioni primarie al mattino saranno completamente differenti dalle mie. Potresti per esempio:

  1. andare a svegliare i tuoi figli nel loro letto
  2. preparare loro la colazione
  3. aiutarli a vestirsi
  4. accompagnarli a scuola

Chiaro no? E così via per tutti gli altri ambiti della tua vita. A seconda della priorità e della rilevanza che ha attualmente un qualsiasi ambito nella tua vita, dovrai assegnargli la giusta sequenza di esecuzione ed il giusto tempo da dedicargli.

Se nella tua scala dei valori la salute o figli sono al primo posto, ma appena sveglio la prima cosa che fai è accenderti una sigaretta….c’è qualcosa che non va nella gestione delle tue priorità!

Meno prioritario non vuol dire per forza meno importante

NOTA BENE >> Tieni presente che avere delle priorità non vuol dire necessariamente che qualcosa sia più importante di qualcos’altro. Questo è molto importante! Se nella tua scala dei valori l’amicizia viene al 6° o 7° posto non vuol dire assolutamente che per te l’amicizia è poco rilevante.

Questo vuol semplicemente dire che allo stato attuale delle cose, tu potrai essere felice dedicando all’amici un tempo che non sia più lungo di quello che dedichi per esempio ai tuoi figli. E questo vuol dire solamente riappropriarsi di un proprio unico equilibrio personale rispetto alle cose.

Tutto qui.

Se vuoi scoprire come essere felice per davvero nella tua vita dovrai comprendere definitivamente che tutto è importante e tutto va integrato nella misura che sentirai essere quella ideale per te stesso.

Questo è il segreto dell’armonia.

Il 4° ingrediente segreto per essere felici: avere un piano di azione

Ok ok…forse starai pensando….

“….ma che palle!!!! Adesso ricominciamo con gli obiettivo sfidanti, etc, etc, etc…….!”

ASPETTA UN SECONDO.

LASCIA LA MENTE APERTA.

E’ importante tenere in considerazione questo punto perché è la sola cosa che ti divide materialmente dal sentirti felice. 

Sembra troppo totalizzante vero? Eppure è così. Non è negoziabile. Non l’ho deciso io. Rivolgi le tue parolacce al creatore di questo mondo 😉

Scherzi a parte.

Seguimi un secondo. Nel modello che applico io da oramai quasi 10 anni e che faccio applicare in sessione anche a persone ed imprenditori, si lavora con delle metriche ben precise.

Si, ci sono dei numeri. Anche per misurare la felicità.

Attraverso questi numeri si riesce a capire/scoprire se e come ci si stia avvicinando o allontanando da uno stato di felicità. Ed in realtà è semplicissimo. Ora ti mostro come funziona.

Le metriche che faccio tenere sotto controllo, attraverso dei metodi che non sto qui a spiegarti perché ci vorrebbe un libro intero solo per questo (e che magari prima o poi mi deciderò a scrivere), sono essenzialmente 3:

  1. Pensieri
  2. Emozioni
  3. Azioni

Fine.

Non c’è altro. Dico sul serio.

Sai da dove deriva tutta l’infelicità? Dal rumore. Cioè dal fatto che le persone nella propria vita tendono a caricarsi di tante altre cose che alla fine, in funzione della costruzione della loro felicità, sono essenzialmente inutili.

Felicità, arte e rumore

Io suono il pianoforte da quando ho 6 anni ed ho dato il mio primo esame presso il conservatorio di Santa Cecilia a soli 16 anni, e sai cosa mi diceva sempre il mio mastro di musica?

“Riccardo, l’arte è togliere non mettere.”

Infatti ogni canzone che abbia mai girato il mondo si è rivelata essere tecnicamente semplicissima e realizzata con il minimo dello sforzo possibile.

Quindi… se anche la vita può essere considerata un’opera d’arte, allora….basta togliere!

Ok, ma togliere che cosa? Il rumore! Tutto ciò che ti distoglie dalle metriche che non sono importanti.

E come si fa per togliere?

Bhé, credo di poter affermare che realizzare qualcosa di semplicissimo richiede una grandissima abilità tecnica. Quindi mi sento di dirti che il segreto per imparare ad essere il più efficiente ed efficace possibile è quello di imparare in continuazione.

Ma qui entreremmo in un altro discorso che magari approfondirò in un altro articolo.

Ritorniamo alle metriche fondamentali.

Perché è importante tenere d’occhio queste 3 metriche fondamentali? Perché:

  1. Il tuo pensiero dirige il tuo focus
  2. Le tue emozioni attraggono le risorse necessarie
  3. Le tue azioni costruiscono i tuoi risultati

Tenere allineate queste 3 metriche per un tempo sufficientemente lungo, ti consente di sperimentare uno stato interiore di soddisfazione, il cui consolidamento porterà nel medio lungo termine a sperimentare uno stato di naturale felicità.

Quindi attenzione. La felicità non è un’emozione ma è un sentimento. Un’emozione è transitoria mentre un sentimento è stabile e duraturo.

Pensa alla differenza tra una cotta ed un amore.

E per accedere a questo naturale stato di felicità dobbiamo prima costruire uno stato di soddisfazione a medio/lungo termine, attraverso costanza, disciplina e controllo.

Perché avere è un piano è così importante per essere felici

Avere un piano di azione ben strutturato su questi 3 livelli ti consentirà di costruire praticamente la tua felicità e di muoverti con gioia verso la gioia senza attendere che la manna cada dal cielo.

Se rimarrai fermo ad aspettare che la felicità ti raggiunga, mi dispiace dirtelo ma dovrai aspettare moooolto a lungo.

Quindi munisciti di carta e penna e stabilisci cosa farai (e come lo farai) per raggiungere lo stato di soddisfazione che desideri ottenere, e cerca di fare in modo che i tuoi pensieri, le tue emozioni e le tue azioni siano il più coerenti possibile tra di loro.

Il 5° ingrediente segreto per essere felici: gestione del tempo

Si lo so. Altro argomento scottante.

Lascia che ti dica una cosa: il tempo in realtà non può essere gestito. Dico sul serio. Mi piace più parlare di gestione degli spazi in realtà.

Si.

Spazio è la parola più accurata.

Rifletti con me.

Quanti giorni sono trascorsi da oggi, fino ad esattamente un anno fa?

365 giusto?

E questi 365 giorni che cosa rappresentano in realtà? Non misurano una quantità temporale se ci pensi.

Misurano più i 365 giri che la terra ha effettuato attorno al sole.

Quindi potremmo dire che oggi tu sei distante 365 giri terrestri dall’anno scorso.

Quindi la misura che ti divide da chi eri un anno fa non è una misura temporale ma è una misura spaziale.

Quindi bisogna… gestire lo spazio??

Esatto. Lo spazio è tutto ciò che devi imparare a gestire. Lo spazio vitale; ciò che è fuori e ciò che è dentro di te. Devi scoprire quali sono gli scompartimenti di cui disponi interiormente e devi adattare gli eventi ad essi.

Che cosa vuol dire?

Che non riuscirai mai ad adattarti efficacemente ad una configurazione non ottimale per te, per il semplice fatto che…non è ottimale!

Vedo persone che fanno piani di gestione del tempo assurdi e poi si costringono a seguirli, senza prima cercare di capire se quei piani rispettano i propri valori di base, i propri princìpi, la propria configurazione interiore.

Follia pura.

Nessun piano esente dai tuoi valori di base ti porterà un reale vantaggio a medio/lungo termine. E gestire il tempo non vuol dire altro che decidere di occuparsi di tutte quelle attività che hanno una reale coerenza di base con i valori personali.

Non c’è altro. La gestione del tempo è tutta qua.

Non c’è un tempo da gestire, c’è uno spazio da utilizzare. E se lo utilizzi nel migliore dei modi per te stesso e rispetti i tuoi valori, avrai l’impressione che questo spazio, quasi si dilati.

Poi dopo, in ultima analisi ci arrivano in soccorso le tecniche. Ma prima di questo, credimi quando ti dico che il tuo tempo sei tu e non c’è nulla al di fuori di te che deve essere gestito.

Ricorda che in larga misura, la percezione che hai del tempo è solo tua e varia a seconda dell’esperienza che stai vivendo. Infatti come disse il bianconiglio ad alice…

Come essere felici | Alice in Wonderland

N.B. se questa citazione ti è piaciuta la puoi condividere sui social network pigiando i tasti di condivisione che visualizzerai in alto a sinistra passando con il mouse sull’immagine, o se sei da mobile, pigiando quel simbolo che ricorda un triangolo sempre in alto a sinistra 😉

Il 6° ingrediente segreto per essere felici: il controllo

Sai perché la maggior parte delle persone ottiene risultati di breve durata?

Per mancanza di consistenza.

Si perdono nella non costanza e non verificano i risultati che stanno ottenendo. Tutto questo crea uno scenario confuso ed aggrovigliato dal quale si fa prima a scappare.

Se vuoi che i tuoi risultati abbiano un effetto a medio/lungo periodo devi avere costanza, consistenza e controllo. Se non verifichi i tuoi risultati non potrai mai comprendere:

  • se stai procedendo nella giusta direzione
  • cosa devi migliorare e/o cambiare

Da buon capitano, lasceresti mai il timone della tua nave in piena tempesta? Credo proprio di no!

Ed è per questo motivo che le tue mani dovranno essere sempre ben salde sul timone della tua vita, altrimenti la tempesta porterà te e la tua nave alla deriva, con conseguenze disastrose.

Quindi evita di accontentarti dei primi buoni risultati che ottieni.

Controlla, misura, verifica e ricomincia.

Tieni sempre le mani sul timone.

Sempre.

Come smettere di fumare da soli e senza ingrassare - wait image

Sai quanto tempo mi è servito per scrivere questo articolo? 2 settimane. Si hai capito bene. L’ho fatto con passione e dedizione e spero che tu ne abbia colto il valore e che in qualche modo possa averti dato spunti interessanti sui quali riflettere.

Ma ora ti sarei veramente grato se in ordine di importanza tu potessi restituirmi il favore facendo anche una sola di queste 2 azioni (ovviamente l’ideale sarebbe fare tutte e 2 🙂 ):

  1. condividere questo articolo sui social network, con i tasti che troverai in fondo a questo articolo
  2. lasciarmi la tua opinione nei commenti qui in basso e perché no, anche qualche altra dritta

A presto. Ad majora.

Riccardo

 

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