La libertà non esiste ma va bene così: perché nell’assenza della libertà risiede la chiave per la tua vera felicità

libertà

Lo so, è un titolo forte. La libertà non esiste. E un’affermazione che farebbe andare fuori di testa qualunque persona con un minimo di buon senso.

“Riccà, ma cavolo stai dicendo??? Proprio tu che ti reputi un imprenditore libero e che hai sempre desiderato costruire la tua libertà personale, emozionale e finanziaria??”

Si, esatto. Proprio io. E la grande scoperta è stata proprio questa. Che per ottenere quella che oggi viene intesa come libertà si debba passare necessariamente attraverso il tema traumatico dell’autorità.

E non sto parlando di autorità intesa come forza di Polizia o chissà cos’altro, sto parlando dell’autorità che viene imposta dalla realtà e dalla vita a ciascuno di noi, e che se non viene riconosciuta ed accolta si rischia di fare un gran bel casino.

Ma che cosa diavolo sto dicendo? Ok ok, ora cerco di fare un po più di chiarezza. Ti va di continuare a leggere?

Allora iniziamo!

Cosa hai scelto veramente?

Prova a risponderti. Cosa hai scelto veramente della tua vita? Hai scelto per caso il luogo dove nascere? La tua famiglia? La velocità del tuo metabolismo? I tuoi talenti? I tuoi lineamenti? Cosa?

Ora i più addentrati nelle questioni spirituali potrebbero obiettare dicendo: “Riccardo, noi scegliamo tutto prima di nascere affinché il nostro animo possa svilupparsi proprio in base alle sfide che abbiamo selezionato”.

Vero.

Ma rimaniamo un secondo nella realtà. Cioè nelle cose (la parola realtà viene di fatto dalla parola latina res, che vuol dire appunto cose). Mi sto riferendo a ciò che hai scelto consapevolmente, con la tua testa. Nel mondo delle cose.

Hai per caso scelto tu l’indice glicemico del budino al cioccolato? Scommetto che se fosse stato per te avrebbe fatto dimagrire! E la tipologia dei tuoi capelli? Li hai scelti tu? Ricci, lisci, mossi, rossi, neri….etc…

No, tu non hai scelto niente. Hai trovato tutto già bello fatto. Sei nato e TAC! Qui c’è l’Italia con le sue bellezze, li c’è l’Africa con la sua povertà, li c’è Israele con la sua storia, e via discorrendo.

La vita ha predisposto per te tutto questo ed implicitamente te lo ha consegnato così com’è, alla tua nascita.

Tu non hai potuto scegliere nulla di tutta questa meraviglia, non l’hai potuta creare in prima persona. Ma puoi fare un’ altra opera, altrettanto straordinaria.

Puoi aggiungere valore alla realtà. Così com’è.

Se la vita ha creato in questo mondo la spiga, tu puoi ricavare la pasta. Come? Aggiungendo valore a ciò che è stato già predisposto per te. Non rinnegandolo.

Ho già accennato questo concetto nel punto 5 di questo articolo nel quale avevo già parlato dei disastri e dell’ infelicità che si può generare con l’intento di violentare la realtà anziché accoglierla.

Ed infatti qui l’essere umano si divide in 2 tipi: chi accoglie e chi rifiuta. Vediamo queste 2 dinamiche nel dettaglio e cerchiamo di comprendere perché per essere felici bisogna accogliere l’evidenza di non essere veramente liberi.

Il rifiuto della realtà

Ti svegli, apri gli occhi, di guardi intorno, e pensi: “Che vita di m….da!! Che posto orribile quello in cui vivo. Questa casa è veramente brutta e la mia nazione è la peggiore nazione nella quale potevo nascere! Inoltre oggi devo anche incontrare quella persona così odiosa a lavoro…speriamo che annulli l’appuntamento….”

Giornate del genere sono capitate a tutti, anche al sottoscritto, quindi non sono qui per elargire perbenismi, ma per parlare apertamente della tua e della mia vita.

Questo tipo di atteggiamento porta inevitabilmente alla distruzione. E’ univoco. Ti uccide. Porta alla morte. Ti ammazza. Ti scortica. Ti spappola.

E’ chiaro?? Avevo finito i termini 🙂

Ora vorrei semplicemente elencarti tutta una serie di effetti collaterali che l’atteggiamento di rifiuto provoca. Così, tanto per fare le cose fatte bene.

  1. Ti focalizza solo sul negativo delle cose allenando la tua mente a vedere solo ciò che non va
  2. Ti da il diritto di pensare che hai ragione e che ciò che vedi o che vivi è effettivamente sbagliato
  3. Installa pian piano il senso di rabbia dentro di te che prima o poi si trasformerà in violenza
  4. Aumenta i tuoi livelli di stress costringendo il tuo corpo a stare in un continuo stato di allerta prolungato
  5. Inonda il tuo corpo di una chimica nociva per le tue cellule, in grado di abbassare le tue difese immunitarie e renderti più cagionevole
  6. Ti rende antipatico ed autoritario agli occhi di tutte le persone che vorrebbero solo costruire un rapporto sincero con te
  7. Ti intrappola in una realtà illusoria nella quale le tue idee contano di più dei fatti che caratterizzano la tua vita
  8. Ti fa odiare la realtà nella quale vivi e ti fa invece idealizzare la realtà in cui vivono altre persone
  9. Ti trasforma pian piano in una persona sempre più sola, spocchiosa e autoreferenziale
  10. Cristallizza progressivamente il tuo cuore rendendoti di fatto incapace di amare pienamente te stesso e gli altri.

Mhhhh….ora è più chiaro? Considera che sarei potuto arrivare a 100, ma per amore e rispetto del tuo tempo ho scelto di sintetizzare in 10 punti salienti tutta la questione.

Il punto non è quello di non migliorare le cose che vanno migliorate, ma di vivere pienamente con tutti e due i piedi nella realtà, anziché stare a rimuginare su ciò che secondo me è non è stato fatto bene.

Questo atteggiamento è la radice della lamentela ed è quello che scatena nello spirito dell’uomo come reazione, la logica del mercante. Il ragionamento è: “Se fa tutto così schifo devo mettermi al sicuro e fare ciò che più mi conviene”.

Ne ho parlato sempre in questo articolo. Insomma, un bel casino.

Accogliere la realtà

Ti svegli, apri gli occhi, ti guardi intorno e dici: “Wow, sono vivo, che meraviglia! Questo letto è veramente comodo ma devo sistemare le molle che forse fanno un po troppo rumore. E poi oggi fuori c’è il sole! Non vedo l’ora di uscire di casa per godermelo un po. Ah no è vero…siamo in quarantena e non posso stare più di tanto all’aperto..vorrà dire che mi godrò al massimo il tragitto da casa a lavoro. Inoltre oggi ho veramente una sfida importante da affrontare in azienda, farò del mio meglio. Vediamo come andrà.

Senti che le cose cambiano radicalmente? Magari l’ambiente è lo stesso, i problemi sono gli stessi, ma la differenza la fa l’atteggiamento.

Accogliendo la realtà tutto diventa più armonico, più colorato, e con un ritmo totalmente diverso. Infatti non c’è senso di urgenza o di scarsità, ma di apertura e possibilità.

Tutto quello che nel caso di chi rifiuta la realtà viene vissuto come assenza di libertà, nel caso di chi accoglie il reale viene vissuto come possibilità di adoperarsi per aggiungere valore. E questo crea una felicità ed una libertà senza precedenti. La libertà di adoperarsi per mettersi al servizio.

Aggiungere valore alla propria realtà e a quella degli altri partendo dalle cose per come sono, non per come secondo me dovrebbero essere.

Ma questo si può fare solamente se si accetta l’idea che non siamo qui per inventare la nostra vita in preda al delirio di onnipotenza della nostra personalità, ma per eseguirla alla perfezione come degli artisti, così come un pianista esperto esegue una sonata di Chopin.

L’autore crea l’opera, il pianista la esegue. E se il pianista comincia a fare di testa sua, l’opera viene meno.

Il pianista obbedisce alla realtà, obbedisce allo spartito. Non lo rifiuta. Lo esegue alla perfezione. La chiave della mia e della tua felicità risiede nel comprendere profondamente che essere liberi non vuol dire fare ciò che si vuole ma eseguire alla perfezione il piano che la vita aveva per noi fin dal nostro inizio.

L’idea che si possa fare ciò che si vuole quando si vuole è semplicemente falsa. Ne tu ne io possiamo mai veramente fare ciò che vogliamo, quando vogliamo. Sarebbe un atteggiamento infantile, capriccioso. Di chi sbatte i pugni sul tavolo perché vuole a tutti i costi il suo giocattolo. Altrimenti scoppia in lacrime.

La mia e la tua libertà passano innanzitutto per il riconoscimento e l’accoglienza di ciò che nella nostra vita è più vero, sacro, immutabile. La realtà nella quale la vita ci ha piazzati. Quegli elementi peculiari da cui possiamo partire per iniziare ad aggiungere valore alla nostra vita e alla vita delle persone che abbiamo intorno. Il nostro prossimo, come diceva uno famoso.

In fondo ne io ne te siamo veramente liberi, ma se essere liberi vuol dire fare ciò che si vuole quando si vuole, è meglio non essere liberi affatto! Non so te, ma io preferisco scoprire le leggi universali che governano la mia esistenza ed obbedire ad esse.

Perché tutta la sofferenza deriva da questo.

Violare le proprie leggi esistenziali. Non obbedire a ciò che la vita ha predisposto per noi e ci ha generosamente consegnato. Non aggiungere valore alla propria vita ed a quella degli altri. Rinnegare la realtà così com’è e vivere tutto il tempo in un’idea di come dovrebbe essere. Rimandare la vita reale di oggi a un domani ipotetico in cui le cose saranno finalmente come voglio io.

Questo, è l’inferno. Ed è camuffato da una falsa idea di libertà.

La gioia e la libertà passano per il riconoscimento dell’autorità della vita, del riconoscimento delle sue leggi, della grandezza del suo operato. Non possiamo vincere. Lei avrà sempre la meglio.

Ma la buona notizia è che va bene così. E’ meraviglioso. E’ sacrosanto. E’ intriso di una giustizia celeste. Più grande di ciò che possiamo comprendere. Ed è ciò che crea gioia e libertà.

Accogliere ciò che è stato predisposto per noi ci spinge ad essere sinceri con noi stessi, a migliorare le nostre capacità, a creare relazioni autentiche, a porci obiettivi sempre più importanti, ad usare la nostra vita per contribuire.

Questa è libertà. Questa è felicità.

L vita ci ha donato questo corpo, questa voce, questi occhi, ci ha piazzato in questa nazione, e ci ha dato questa famiglia. Ora dobbiamo solo accogliere tutto questo ed aggiungere valore.

Ed ora voglio farti un altrettanto lungo elenco di effetti collaterali positivi che l’ accoglienza della realtà provoca. Sempre per amore di chiarezza.

  1. Provoca gioia e senso di gratitudine
  2. Ti fa percepire un senso di grandezza oltre la tua comprensione; un ordine più grande delle cose che ti dona sicurezza
  3. Ti avvicina sinceramente agli altri e ti spinge a cercare di comprenderli più profondamente
  4. Ti aiuta a comprendere che non serve avere sempre ragione e che avere ragione ti allontana per lo più dagli altri
  5. Scopri che puoi vivere ed accettare anche cose che non comprendi fino in fondo
  6. Ti fa continuamente mettere in discussione te stesso, attraverso una sana osservazione
  7. Ti porta a cercare una crescita sana, in ambienti sani, con persone che possono insegnarti molto
  8. Ti dona la qualità di essere umile e di partire dal presupposto che hai sempre tutto da imparare, anche da chi non te lo aspetti
  9. Scaccia dal tuo cuore la superbia che è la regina dei 7 peccati capitali, in grado di devastare tutta la tua vita
  10. Ti fa percepire un senso di unione e collaborazione con tutto il creato

Insomma, non è robetta da quattro soldi. Qui parliamo di un assetto interessante. Qui c’è la formula per un sano sviluppo, per una vera libertà, per una gioia autentica, per un significato profondo.

Mica cotica! Come si dice a Roma.

Conclusione

Per essere veramente liberi e felici dobbiamo necessariamente imparare ad obbedire alla realtà così come ci si presenta e a sviluppare tutte quelle abilità che ci consentono di aggiungerle il valore che merita.

Questa, caro lettore, è una strada bella spianata che conduce alla massima realizzazione personale, relazionale, materiale e spirituale.

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Innanzitutto voglio ringraziarti per esserti addentrato con me in questa digressione filosofica sul significato della libertà. Grazie di cuore. Spero di aver aggiunto valore al tuo tempo e che questo valore possa generare per te nuove ricchezze.

Se senti di aver ricevuto del valore, condividi questo articolo sui tuoi canali social e fai in modo che anche altre persone ne possano ricevere 🙂

Che tu possa essere libero!

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