Piano di vita: che cosa è e come crearne uno spettacolare

Life Plan | Come creare un piano di vita spettacolare

Che cosa è un piano di vita? Come si costruisce? A che cosa serve? Perché mai dovresti averne uno e soprattutto, quali sono i vantaggi di possedere un proprio piano di vita?

Queste sono tutte domande alle quali anche io anni fa, cercavo risposte. E soprattutto mi chiedevo: ma perché realizzare un piano di vita? Che differenza c’è tra un piano di vita ed un Business Plan? Come cavolo si fa un piano di vita? E soprattutto quali sono le regole del gioco nella costruzione di un piano di vita? Sono le stesse che entrano in gioco nel Business Plan?

Scopriamolo!

Innanzitutto dobbiamo chiarire che un piano di vita differisce per alcuni punti chiave da un Business Plan.

Uno di questi è che il futuro di una persona non può essere rappresentato solo come un semplice sistema deterministico con un’evoluzione prevedibile. A volte invece un’organizzazione si. Un’organizzazione il più delle volte si tiene in piedi solo se i numeri funzionano, altrimenti rischia di fallire.

Lo so sembra un bel casino e magari forse in questo momento stai scuotendo la testa o stai facendo qualche smorfia.

Ma cerca di seguirmi ancora per un po e più avanti in questo articolo ti prometto che ti darò tutte (davvero tutte) le informazioni di cui hai bisogno per comprendere definitivamente che cosa è un piano di vita e perché mai dovresti averne uno anche tu.

Ma dobbiamo partire dalle basi.

Piano di vita: ma che cosa diavolo è?

Mentre sto scrivendo questo articolo ricordo ancora quando incontrai per la prima volta l’arte del creare piani di vita. Ero in un momento della mia vita in cui ogni cosa stava cadendo a pezzi ed ogni obiettivo che mi ponevo e che riuscivo a raggiungere sembrava non migliorare affatto la mia situazione. Anzi, a volte mi capitava di immergermi in complicati processi di costruzione di obiettivi importanti, i quali alla fine mi portavano a spaccare altre zone della mia vita.

Il risultato era che:

  1. stavo perdendo il lavoro
  2. stavo perdendo soldi
  3. stavo per perdere la mia compagna
  4. stavo per perdere la mia abitazione

Bello no? Uno dei periodi più grigi e difficili della mia vita. Ripeto: ogni tentativo di:

  1. migliorare la mia condizione lavorativa
  2. migliorare la mia condizione finanziaria
  3. migliorare la mia relazione
  4. migliorare il mio ambiente

falliva miseramente..!!! Altro che obiettivi sfidanti….La macchina sembrava proprio non funzionare! Tutto quello che sapevo era divenuto insufficiente ed io non riuscivo a cavare un ragno dal buco.

Era come se fosse un passaggio obbligatorio. Come se le stelle in quel momento stessero decidendo per me quella particolare situazione e la mia volontà dinnanzi al cielo fosse troppo piccola per reagire.

Fino a che incontrai in un corso di formazione un formatore americano, in Italia per un periodo limitato di tempo, che aveva appreso da una company (americana per l’appunto) l’arte del creare piani di vita. 

Lo so suona strano ma credimi, è più importante (e cool!) di quanto tu possa mai immaginare.

Così, super incuriosito, iniziai ad indagare ed a studiare tutto quello che c’era da sapere in materia di creazione di piani di vita e mi accorsi che in realtà se ne parlava ancora molto poco e non c’era ancora materiale sufficiente sull’argomento. Infatti in Italia forse sono ancora l’unico che ne parla.

Ma diciamo che tutto sommato, indagando a fondo qua e la mi resi conto che alla fine potevano esserci diversi metodi per creare un piano di vita.

C’era il classico metodo del Coaching, poi c’erano metodi un po più diciamo, Mistici/Esoterici, poi c’era qualcosa di simile anche nel mondo della fisica quantistica con il Transurfing.

Insomma, ognuno di questi metodi presentava delle caratteristiche assai interessanti ma allo stesso tempo, secondo me, anche limitanti.

E così, iniziai a testare diverse versioni integrando tra di loro tutte le parti che ritenevo fondamentali e di maggior interesse ai fini della creazione di un metodo scientifico per la costruzione del proprio futuro.

E credimi, in quel momento ne avevo proprio bisogno!

Infatti dopo aver applicato quotidianamente i concetti chiave del metodo scientifico per creare piani di vita la mia vita iniziò a cambiare radicalmente già dopo le prime 10/12 settimane e mi resi conto che ero anche in grado di vedere perché non riuscivo ad ottenere ciò che volevo (o meglio…credevo di volere…) in alcuni degli ambiti della mia vita!

Alla fine, dopo più di 5 anni di sperimentazione costante e continuativa e di test effettuati sul campo, finalmente trovai una versione potente ed efficace che in maniera molto semplice poteva guidare praticamente ogni persona in un felice processo di creazione del proprio futuro in accordo con i propri valori.

Ed eccoti spiegato in poche parole che cosa è un piano di vita

E’ un felice processo di creazione del proprio futuro desiderato che avviene in accordo con i propri valori personali.

Tutto qui!

Ma un Piano di Vita è qualcosa di scientifico?

Procediamo per gradi. Se per scientifico intendiamo qualcosa di

  1. ripetibile
  2. quantificabile
  3. verificabile

Allora siamo sulla buona strada.

Infatti il piano di vita non è nient’altro che una struttura comportamentale (cioè un modo di pensare al futuro ed agire) che è assolutamente ripetibile, quantificabile e verificabile.

La figata pazzesca è che essendo una struttura è priva di contenuti, perché quelli dovrai metterceli tu. E questo è il motivo per cui ogni persona potrà avvalersi di un piano di vita, perché potrà utilizzare la struttura (framework) come guida per incanalare i propri contenuti.

Ma ora voglio condividere con te quali sono le radici teoriche del metodo che consente di creare piani di vita e di come i suoi paradigmi potrebbero cambiare per sempre tutto ciò che sai sulla psicologia, sullo sviluppo dell’essere umano o sulla costruzione della felicità (Per saperne di più sulla costruzione della felicità leggi anche il mio articolo Come essere felici grazie a questi 6 ingredienti che nessuno rivela).

Ti chiedo un po di pazienza perché questo articolo è molto descrittivo, ma solo perché voglio che tu abbia il quadro chiaro e completo di tutta quanta la situazione.

Paradigma #1 – Il futuro è più importante del passato

Il tempo in realtà esiste secondo la nostra percezione ma studi della fisica delle alte energie dimostrano che il tempo potrebbe tranquillamente non esistere. Tutto ciò che c’è è qui, ora. Ed il momento presente è talmente breve che potrebbe anch’esso non esistere.

Quindi che cosa è il tempo?

Life Plan: che cosa diavolo è un piano di vita?

P.S. se questa citazione ti è piaciuta la puoi condividere sui social network pigiando i tasti di condivisione che visualizzerai in alto a sinistra passando con il mouse sull’immagine, o se sei da mobile, pigiando quel simbolo che ricorda un triangolo sempre in alto a sinistra 😉

Secondo il grande Agostino questa potrebbe essere una buona definizione di Tempo: “Una sostanza che se appartiene al passato genera memoria, se appartiene al presente genera percezione e se appartiene al futuro genera immaginazione”.

Ovviamente ci sono centinaia di varianti di questa frase, ma ho scelto quello che più mi piaceva e si adattava a quanto descritto da questo articolo.

Ma tornando a noi.

Quello su cui voglio farti riflettere è questo: il futuro è l’unico posto nel quale un potenziale non dispone ancora di nessuna forma specifica. Mentre il passato è depositario della memoria ed il presente della percezione, il futuro è totalmente libero da qualsiasi costrizione materica.

Potremmo descriverlo così:

Passato >> Occupato

Presente >> Occupato

Futuro >> Libero

Ma ora lascia che ti ponga una domanda: “Se i 2, chiamiamoli contenitori, del presente e del passato sono già occupati da tutte le nostre esperienze, convinzioni, traumi, etc..secondo te, andando a rovistare li in mezzo, cosa si potrebbe ottenere? Cambiando l’ordine degli addendi, cosa accadrebbe?”

Secondo questa logica, non accadrebbe assolutamente niente. Andando ad intervenire solo sul passato o sul presente, non si otterrebbero significativi cambiamenti. Si potrebbero ottenere degli sblocchi energetici circoscritti, dovuti al cambiamento degli addendi, ma il risultato finale sarebbe pressoché identico.

ATTENZIONE >> non sto dicendo che ciò di cui ti sto parlando sia GIUSTO, sto dicendo che potrebbe essere un modo di procedere. Cerca solo di seguirmi senza scalciare (come farei io…!) e prova a considerare per un attimo come POSSIBILE, quello che ti sto dicendo.

Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio di approfondire il lavoro effettuato dal genio matematico del 900 Luigi Fantappiè sulla Sintropia e portato avanti dalla dott. Vannini e dal prof. Ulisse Di Corpo.

Ma cosa accadrebbe al nostro presente ed al nostro passato se noi invece iniziassimo a rovistare nel nostro futuro ed a decidere, con un metodo scientifico,  quali saranno le strutture fisiche che dovranno scivolare nel nostro momento presente?

Cosa accadrebbe se l’immaginazione appartenente al tuo futuro, essendo ancora libera da qualsiasi costrizione materica, potesse metterti in grado di stabilire a priori un esito desiderato, non ancora materializzato in nessuno degli altri due contenitori (presente e passato) e di materializzarlo fisicamente nel tuo presente?

Cosa accadrebbe in questo modo al tuo presente ed al tuo passato?

Riflettici un momento.

Attraverso l’energia dell’immaginazione (futuro) potresti portare alla realtà percepita (presente) un esito che non apparteneva ancora alla tua memoria (passato) riqualificando di fatto l’energia totale di tutta la tua vita, passato presente e futuro.

Ecco perché l’energia del futuro è l’energia più importante:

  1. perché é libera; è solo allo stato potenziale
  2. perché una volta entrata nella tua vita riqualifica il tuo presente ed il tuo passato
  3. perché materializza nuove realtà non dipendenti dal tuo passato

Quindi secondo questo nuovo paradigma non è indagando il passato che si costruisce il presente e si sblocca il futuro riqualificandolo ma è esattamente l’opposto; cioè è attraverso l’indagine del futuro che si costruisce il presente e si sblocca il passato riqualificandolo.

L’autore del Transurfing ed emerito fisico quantistico, Vadim Zeland, chiama questo spazio immaginario Lo spazio delle Varianti. Uno spazio in cui ogni variante, cioè ogni futuro possibile, ogni esito, è disponibile allo stato potenziale.

In definitiva potremmo dunque affermare che la felicità è un viaggio verso un futuro denso di significato e di soddisfazione che aumenta sempre di più attraverso la consapevolezza di come funzionano le regole del gioco. E questo può avvenire soltanto scegliendo di dedicare la propria vita alla costruzione di qualcosa che riempia la vita stessa di significato.

Lo so sembra complicato, ma non lo è. Mhhh…ok forse a parole un po lo è ma nella pratica giuro che è più semplice.

Paradigma #2 – I traumi sono fondamentali

Anche in questo caso ti chiedo di sospendere il tuo giudizio e di rimanere con me fino alla fine. Lo so, a volte magari senti le farfalle nello stomaco ma cerca di mantenere una mente aperta e di provare buone sensazioni. Alla fine dell’articolo potrai lasciarmi la tua personale opinione 😉

C’è una legge universale (esoterica) che dice che: “Ogni cosa in questo mondo è rivelata attraverso il suo opposto”. Quindi se sei per esempio povero, desidererai essere ricco; se sei grasso desidererai essere magro, e così via.

Io per esempio in adolescenza ero un CICCIONE 😉 e quindi gran parte dei miei  desideri furono quelli di guadagnarmi la magrezza. Ad oggi sono un fissato di sport, nutrizione e benessere. E’ interessante vedere che non conta tanto ciò che ottenuto, tanto chi sono diventato durante il processo.

Come avrai notato dagli esempi, la condizione di partenza è sempre una condizione sfavorevole. E questo avviene appositamente per creare l’energia necessaria alla creazione di un movimento evolutivo.

In parole povere, è molto difficile che tu possa mai incontrare un magro che desidera diventare grasso ed un ricco che desidera diventare povero, a meno che non siano stati entrambi lobotomizzati.

La condizione essenziale affinché si generi un movimento evolutivo è sempre una condizione sfavorevole, o che sia anche solo percepita come tale.

Questo corto circuito genera i desideri; cioè la voglia di liberarsi da una situazione presente percepita come sfavorevole e di muoversi verso un futuro desiderato.

Quindi ti renderai conto di quanto siano importanti i tuoi traumi al fine del tuo sviluppo. Un trauma è l’indicatore esatto di ciò che di contrario dovrai  costruire nella tua vita.

Se non sai cosa vuoi dalla vita domandati: “Quali sono i miei più grandi traumi? Quali sono i miei più grandi problemi?” Li troverai le tue risposte.

In questa ottica, non ci sono traumi da:

  1. risolvere
  2. ricontestualizzare
  3. analizzare
  4. sorpassare
  5. curare

In questa ottica esistono solo delle condizioni di partenza (più o meno gravi) che indicano con esattezza quali siano le regioni della tua vita sulle quali dovrai porre la tua attenzione e dalle quale dovrai iniziare a costruire, per effetto contrario (desiderio) un futuro più appagante.

Praticamente i tuoi traumi diventano la tua rampa di lancio; guai ad intervenire per eliminarli dalla tua memoria o dalla tua coscienza.

Paradigma #3 – La depressione è una cosa naturale

Ecco la definizione scientifica di depressione:

La Depressione è un disturbo dell’umore. Generalmente chi presenta i sintomi della depressione mostra e prova frequenti e intensi stati di insoddisfazione e tristezza e tende a non provare piacere nelle comuni attività quotidiane. Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro.

Questo mostro sembra incurabile.

Quando si trascura per troppo tempo il proprio futuro, il nostro sistema biologico (che secondo gli studi di Fantappiè, della dott. Vannini e del prof. Di Corpo, creano l’omeostasi grazie alla Sintropia, cioè grazie all’energia proveniente dal futuro), va in tilt e smette di funzionare correttamente.

A questo punto si va nel panico e ci si crede malati. I controlli medici avvalorano la nostra tesi, trovando degli squilibri ormonali e ci viene appiccicata l’etichetta con scritto DEPRESSO.

Non sappiamo bene cosa sia, non sappiamo perché, non sappiamo come fare per liberarcene e soprattutto pensiamo che da ora in poi sarà per sempre. Aiuto. Saremo depressi per sempre. Il nostro buon umore sarà sempre precario e dipenderà in larga misura dai farmaci.

Ok lo so, non è una bella visione, ma questo è ciò che capita a tante persone come me e come te. Persone normali, con una vita normale, che ad un certo punto della propria vita vengono semplicemente attaccate dal mostro della depressione.

Ma in antichità c’era un’altra idea di depressione e prendeva il nome di INIZIALIZZAZIONE.

L’inizializzazione era una fase molto difficile di cui tutti conoscevano il processo e che si suddivideva in 4 fasi fondamentali:

  1. rifiuto della realtà percepita e precipitazione del senso dell’esistenza
  2. tentativo di dare un (nuovo) significato alle cose che si hanno intorno
  3. affievolimento della disperazione e percezione di una nuova calma interiore
  4. progressiva acquisizione di un nuovo e più ampio senso dell’esistenza

Le 4 fasi avevano questo nome:

  1. Nigredo
  2. Viriditas
  3. Albedo
  4. Rubedo

Se ci fai caso, le prime due fasi dell’inizializzazione sono identiche a quanto riportato nella definizione della depressione.

Ciò che cambia è che in antichità si aveva la consapevolezza che ognuno prima o poi sarebbe dovuto passare attraverso queste 4 fasi, quindi nessuno avrebbe creduto di essere affetto da qualche patologia.

Mentre oggi, questa consapevolezza si è completamente perduta ed anche il più piccolo turbamento dell’umore può generare malessere e frustrazione.

Quello che voglio dirti è che arrivare ad un certo punto della propria vita ed iniziare a sentirsi insoddisfatti di tutto, non percepire più un senso della propria vita e non avere più gioia di vivere è assolutamente possibile, se sei una persona normale.

Infatti, come ti dicevo poco fa, i tuoi traumi sono preziosi perché rappresentano la tua rampa di lancio, ma devi sapere che dovrai affrontare un processo di rinnovamento; l’inizializzazione. O come la si chiama oggi, depressione.

Se sei una persona che:

  1. è stufa del proprio lavoro
  2. è stufa della propria routine quotidiana
  3. non è appagata finanziariamente
  4. non è appagata esteticamente
  5. sente che ciò che conosce non è più sufficiente
  6. è stufa dei suoi problemi
  7. etc, etc, etc…

allora ha perfettamente senso che tu possa attraversare una fase depressiva, anche se a me piace chiamarla fase iniziatica. Ma qui dovrai fare attenzione ad una cosa fondamentale, un dettaglio che farà tutta la differenza.

Se sceglierai di appiccicarti l’etichetta con scritto DEPRESSO, tutto quello che potrai fare è curarti e ritornare alla tua vita di tutti i giorni. Ma se invece deciderai di indossare l’abito dell’INIZIATO, allora potrai immergerti in un nuovo eccitante processo di trasformazione di tutta la tua vita e cambiare per sempre ogni cosa.

Sarà facile? No.

bruce-lee-citazione

Vivere un momento di rifiuto della realtà circostante è una cosa naturale, cerca di tenerlo sempre a mente. Vuol dire che sei destinato a creare grandi cose. Come disse Freud:

Se uno sta bene in questo periodo storico, è grave.

Ma un Piano di Vita è simile ad un Business Plan?

Ok, ora che abbiamo visto bene che cosa è un benedetto piano di vita, perché è importante averne uno e quali sono i suoi nuovi paradigmi, cerchiamo di entrare un po più nello specifico e scoprire cosa cambia rispetto ad un Business Plan.

La farò semplice.

Un piano di vita è un piano di sviluppo della propria vita mentre un Business Plan è un piano di sviluppo della propria azienda.  Al centro del piano di vita c’è l’essere umano mentre al centro del Business Plan c’è la propria azienda.

Ma, e c’è un ma.

Un’azienda (o organizzazione) ha una mission, una vision ed un modello di business, chiari sin da subito. Quindi una volta che si sa dove si vuole andare, basta andarci. Tali elementi sono alla base di ogni organizzazione di successo.

Quindi…..da dove deriva questa chiarezza di intenti? Come fa un’organizzazione a sapere esattamente dove sta andando e perché ci vuole andare? E come fa ad allineare tutti i suoi sforzi, e tutte le sue risorse in modo armonico affiché questo possa avvenire?

Bhé, la risposta è che ogni organizzazione di successo ha al suo vertice un Leader che ha una visione chiara, dettata dal desiderio di far esistere concretamente dei valori che egli sente essere per lui importanti.

Quindi ogni organizzazione di successo è composta in prima battuta da un “visionario” che ha prima visto nella sua mente un luogo pregno dei suoi valori e ci vuole andare a tutti i costi, e mentre ci va, ispira le persone che ha intorno ad unirsi a lui.

E’ evidente quindi che l’organizzazione nasce in un secondo momento, quando il leader ha chiarificato nella sua mente la sua visione; un’organizzazione senza una missione e senza una visione non va da nessuna parte.

Potremmo quindi dire che un Business Plan è figlio di un piano di vita, perché solo quando si hanno chiare le proprie intenzioni, allora si può pensare di costituire un’organizzazione che le metta in pratica attraverso azioni concrete.

Quindi un Business Plan è figlio di un Piano di Vita?

Assolutamente si!

Potremmo riepilogare al volo in questo modo:

Piano di Vita >>> identificazione e costruzione dei propri valori, scoperta del proprio sé e del proprio futuro

Business Plan >>> strumento che da concretezza sociale al futuro, ai valori, ai desideri, scoperti grazie al Piano di Vita

Ma ATTENZIONE!

Lascia che ti ponga una domanda.

Cosa accadrebbe se tu:

  1. non avessi ben chiari i tuoi valori
  2. non conoscessi il tuo scopo/missione
  3. non sapessi esattamente cosa vedi nel tuo futuro
  4. non conoscessi bene cosa ti piace e ti fa stare bene

???????

A questo punto, come potresti mai avviare un’organizzazione senza conoscere neanche bene i tuoi valori personali, la tua missione e soprattutto ciò che ti appassiona?

Bhé, sarebbe un bel casino. Praticamente avvieresti un’organizzazione sprovvista di un’anima. Ed oggi le organizzazioni di questo tipo, credimi, hanno i giorni contati.

Tutto quello di cui avresti bisogno per iniziare il tuo viaggio alla scoperta di te stesso sarebbe iniziare a lavorare quotidianamente con un piano di vita. A prescindere dal fatto che poi in seguito tu voglia o meno avviare un’organizzazione. Un Life Plan non ti dirà subito chi sei e che cosa vuoi. Affatto. Un piano di vita ti darà gli strumenti per indagare il tuo futuro ed utilizzarlo come banco di prova, per aiutarti a scoprire i tuoi valori, le tue passioni, la tua visione.

Perché prima di essere un leader hai bisogno di una visione e se non hai una visione, devi cercarla. Devi cercarla dappertutto, in ogni luogo. Devi agire, devi sbagliare mille volte, correggerti e poi agire di nuovo. Ognuno di noi è Leader Inside. Ognuno di noi in fondo è mosso da valori fondamentali. Vanno solo identificati, compresi e poi espressi.

C’è chi ha la fortuna di disporre di una visione chiara fin dall’età di 4 anni e c’è chi invece ha bisogno di fare prima mille esperienze per chiarificarla esattamente dentro di se.

Ma come diavolo si fa un Piano di Vita spettacolare??!!?

Dopo questa tortura teorica siamo arrivati finalmente alla parte saliente di questo articolo, cioè la parte in cui ti mostro esattamente come dovrai fare per costruire un tuo personale piano di vita.

Ovviamente un piano di vita ha una struttura molto articolata e dettagliata e l’ideale sarebbe redigerlo insieme, ma visto che non è possibile cercherò di guidarti al meglio in questo processo, semplificandotelo il più possibile.

Gli step per creare un piano di vita spettacolare da affrontare sono essenzialmente 6:

  1. Scoprire cosa conta per te
  2. Valutare quanto sei soddisfatto in ogni area della tua vita
  3. Valutare se dovrai dare priorità alle aree più bisognose
  4. Creare un piano di azione
  5. Leggerlo tutti i giorni
  6. Revisionarlo periodicamente

Pronto? Via!

Cosa conta di più per te?

Per prima cosa scarica la visualizzazione guidata dalla voce di Alberto Lori a questo link, che ti aiuterà a comprendere meglio cosa conta di più per te nella tua vita.

Successivamente rispondi a queste domande:

  1. Se tu fossi in punto di morte, cosa rimpiangeresti di più? Quali sarebbero le cose che rimpiangeresti di non aver fatto?
  2. Se tu potessi scegliere di occuparti solamente di una cosa da qui in avanti per tutta quanta la tua vita. Ogni giorno. Sempre e solo quella cosa. Quale sceglieresti?
  3. Quale sarebbe quella cosa che la facessi proprio oggi, cambierebbe tutto il corso della tua vita?

Bene, dopo aver risposto a queste domande ed aver ascoltato la visualizzazione guidata, cerca di leggere tra le righe che cosa conta di più per te. Evita di sminuirti o di pensare che ciò che hai scritto è stupido, esiguo, inutile e non si può ottenere oppure che non ne vale la pena.

In queste risposte c’è la tua energia fondamentale. Quella che ti farà rialzare ogni volta che cadrai.

Quanto se soddisfatto in ogni area della tua vita?

Ecco una lista delle aree più importanti della vita. Ce ne potrebbero essere anche di diverse, di più o di meno. Ma queste sono quelle con cui lavoro io e con le quali mi trovo molto bene. Per ogni area datti un punteggio che va da 1 a 10, dove 1 è “per niente soddisfatto” e 10 è “molto soddisfatto“.

  1. Area spirituale / emozioni e osservazione di se
  2. Area intellettuale / crescita personale e sviluppo di nuove competenze
  3. Area fisica / sport nutrizione e salute a 360°
  4. Area familiare / relazione con la propria famiglia
  5. Area sociale / relazione con amici e conoscenti
  6. Area di coppia / relazione con il partner
  7. Area vocazionale / la tua missione, il tuo scopo
  8. Area divertimento / attività ricreative e gioco
  9. Area finanziaria / lavoro, gestione e rapporto con il denaro
  10. Area ambientale / la tua casa, il tuo ufficio o il tuo posto di lavoro, la tua città

Bene, ora cerca di assegnare un punteggio da 1 a 10 ad ogni area cercando di comprendere profondamente il livello di soddisfazione che stai provando attualmente in ognuna di queste aree.

Ci sono aree sulle quali hai maggior bisogno di lavorare?

Quali sono le aree con i punteggi più bassi? Di quali aree non sei pienamente soddisfatto in questo momento della tua vita? In quali aree interverresti subito? Cerca di individuarne 2 o 3.

Molte volte, io faccio lavorare le persone su tutte le aree, altre invece le faccio focalizzare solo su alcune di esse. Anche se deciderai di lavorare su tutte le aree contemporaneamente potrai comunque focalizzarti maggiormente su quelle più bisognose, creando appositamente per loro un action plan più denso.

Quindi, se reputi che ci siano delle aree particolarmente bisognose della tua attenzione allora scegline al massimo 3, altrimenti prosegui creando un action plan completo di tutte le aree.

Crea il tuo action plan

Ora seguimi bene, perché questa parte è la più importante.

Per ogni area sulla quale hai deciso di lavorare (che siano 2, 3 o tutte) dovrai scriverti su un foglio le seguenti informazioni:

  1. Come immagini il tuo futuro in questa area tra 10 anni
  2. Come immagini il tuo futuro in questa area tra 5 anni
  3. Come immagini il tuo futuro in questa area tra 1 anno
  4. Quali sono le prime 2, 3 azioni che potrai fare in direzione della costruzione del futuro che immagini tra 1 anno in questa area
  5. Segnatele sul calendario

Si, dovrai fare questo lavoro per ogni area. Lo so è tanta roba ma è indispensabile se vorrai creare un benessere a 360° in ogni area della tua vita.

Rileggi il tuo action plan tutte le mattine

Rileggilo ogni mattina, appena sveglio. Leggilo con attenzione, con concentrazione; evita di leggerlo in maniera fugace senza nessun collegamento. Su quei fogli c’è scritta la tua vita. Senti dentro di te le sensazione esatte dei futuri che hai descritto, immergiti in quelle visualizzazioni e poi durante la giornata agisci per costruirle.

Non preoccuparti delle tue azioni; non dovranno essere perfette. Saranno solamente gli strumenti attraverso i quali potrai finalmente iniziare ad indagare nel futuro che desideri costruire.

Non preoccuparti se una o più azioni non ti daranno l’esito che ti aspettavi. E’ normale. Usa queste occasioni per apprendere.

Agisci >> Sbaglia >> Correggiti >> Sbaglia di nuovo >> Correggiti di nuovo

Stampati questa sequenza in mente e mandala in loop.

Revisiona il tuo piano e rischedula le tue attività

Leggi ogni giorno il tuo piano e poi una volta a settimana, rischedula (cioè metti a calendario) tutte le azioni che dovrai compiere la settimana successiva. Dopo 8 settimane revisiona per intero il tuo piano di vita e ricomincia dalla fase n.1

Scopri cosa conta per te. Si, di nuovo!

Quindi riascolta la visualizzazione e rispondi di nuovo a tutte le domande di cui sopra; ti accorgerai con grande stupore di essere cresciuto e di avere una visione migliore e più dettagliata rispetto al tuo piano di vita precedente.

Se lo vorrai, questo piccolo modello potrà accompagnarti per tutta la durata della tua vita. Ma dovrai essere disciplinato, dovrai cercare di capire se ti stai rispondendo sinceramente o se te la stai raccontando, dovrai dedicarci del tempo.

Insomma, non sarà GRATIS.

Dovrai impegnarti, e dovrai farlo con costanza ogni giorno. Ma se seguirai questo semplice schema, che ho semplificato appositamente per te, riuscirai già a raggiungere ottimi risultati.

Provare per credere!

Lascia da parte le tue opinioni ed immergiti in questo processo per 8 settimane senza pensare. Raccogli i risultati e poi valuta a posteriori. Prendi decisioni in base ai fatti non a priori in base alle tue opinioni, e poi mi dirai 😉

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Sai che i contenuti di questo articolo sono frutto di più di anni di lavoro sul campo, esperienza e formazione? Sai che ho impiegato ben 12 giorni per scriverlo ed organizzare tutti quanti i contenuti per renderli leggibili e facilmente fruibili?

Ti sarei veramente grato se potessi ringraziarmi facendo anche una sola di queste 2 azioni (ovviamente l’ideale sarebbe fare tutte e 2 🙂 ):

  1. condividere questo articolo sui social network, con i tasti che troverai sempre in fondo a questo articolo
  2. lasciarmi la tua preziosa opinione nei commenti qui in basso e magari anche quale suggerimento in più

Alla prossima. Ad majora.

Riccardo

P.S. Ah e se non lo hai ancora fatto non dimenticare di scaricare qui in basso la potente visualizzazione guidata, con la splendida voce di Alberto Lori. Ascoltare questa visualizzazione sarà il primo passo verso la costruzione del tuo personale piano di vita.

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