Visualizzazione creativa: la stai facendo nel modo sbagliato

Visualizzazione creativa

Che cosa è la visualizzazione creativa? Come funziona? Esistono delle teorie scientifiche alla base del funzionamento della visualizzazione creativa? Come si utilizza correttamente la visualizzazione creativa per ottenere ciò che si desidera? E’ possibile usare la visualizzazione creativa per trasformare la propria vita, uscire dalla routine e vivere una vita ricca di significato? Cosa centra la visualizzazione creativa con il Business?

Se hai già sentito parlare di visualizzazione creativa molto probabilmente ti sei imbattuto nelle tipiche informazioni che circolano in rete o in alcuni libri newage, secondo le quali sia sufficiente visualizzare qualcosa con l’occhio della propria mente per creare l’effetto desiderato.

Bhé lascia che mi esprima con estrema classe……è falso!!!!!!

Sarebbe come dire: “Basta visualizzare di saper pilotare un elicottero per saperlo pilotare davvero”.

La visualizzazione creativa esiste. Eccome se esiste. E’ possibile utilizzarla, certo. Ma è uno strumento estremamente difficile da utilizzare che richiede impegno, tempo, allenamento, pazienza ed una conoscenza accurata di cosa si stia facendo e di quale siano le regole alla base del suo funzionamento.

Affermare che basti visualizzare un effetto desiderato con l’occhio della mente per far si che quell’effetto possa verificarsi materialmente, è una estrema ed indegna semplificazione.

La visualizzazione creativa non è una semplice pratica che può essere svolta da chiunque in qualunque situazione.

Prima devi conoscere quali sono gli elementi della realtà che la visualizzazione creativa va a modificare e perché, e dopo puoi iniziare ad esercitarla secondo determinate tecniche.

Praticare la visualizzazione creativa con leggerezza non solo potrebbe non portarti alcun risultato ma potrebbe anche provocare spiacevoli effetti collaterali, sia nella tua vita che nel tuo business. Quindi attenzione.

Ok, dopo questo shampoo 🙂 iniziamo!

Visualizzazione creativa: che cosa è (una volta per tutte)

La visualizzazione creativa è la capacità innata che ha la nostra mente di immaginare qualcosa con l’occhio della mente e di influenzare la realtà esterna affinché ciò che abbiamo immaginato possa realmente verificarsi.

Aspetta un secondo Riccà…..andiamoci piano…qui manca qualche pezzo….

Sono d’accordo, andiamoci piano.

Diciamo che questa che hai appena letto è la definizione della visualizzazione creativa.

Detta così sembrerebbe facile.

Visualizzi qualcosa e quel qualcosa accade. Facile no?

Ancora che vuoi andare a lavorare o fare business? Resta a casa ed immagina un assegno di € 30.000.00 che ti arriva in automatico tutti i mesi. E’ più comodo no? 🙂

Ok, a parte gli scherzi.

Diciamo che a grandi linee il funzionamento è proprio questo qui ma il processo e la logica di funzionamento sono un po più complicati.

Analizziamoli.

Visualizzazione creativa: perché funziona

Qui bisogna introdurre dei concetti un po più difficili ma vediamo di trattarli in maniera iper semplificata.

Secondo la fisica delle alte energie (quantistica), e secondo quasi tutte le culture antiche, la realtà non è né lineare né totalmente deterministica.

Traduco.

Non stai vivendo affatto dentro una macchina gigante chiamata universo.

La parte meccanica dell’universo rappresenta solo il suo rivestimento superficiale ma nella sua più intima essenza, l’energia alla base di qualunque cosa (anche fisica) è composta nella sua componente microscopica (subatomica) di energia allo stato potenziale.

Si, il dispositivo sul quale stai leggendo ora queste righe, nella sua componente più intima ed elementare non è nient’altro che energia allo stato potenziale.

Se potessi ingrandirlo di mille milioni di miliardi di volte, praticamente ti renderesti conto che il tuo dispositivo non esiste. I suoi componenti sono tenuti insieme da una serie di probabilità che a cascata producono l’effetto dell’aggregazione molecolare temporanea.

Quindi, alla base di tutte le cose materiali c’è l’energia.

Ma non quella elettrica, quella potenziale. Il che sta a significare che alla base di tutte le cose non c’è assolutamente niente se non una serie di potenzialità che prendono vita attraverso delle relazioni di natura probabilistica.

Se vabbé Riccà….ciaooooooo….!!!

Per inciso: le mie non sono opinioni, tienilo sempre a mente. Lo stesso Einstein affermava..

Visualizzazione creativa_ Citazione Einstein

Quindi, l’universo nella sua componente più intima sembra non rispondere alle leggi della meccanica classica ma a delle leggi di natura creativa.

L’universo si crea momento dopo momento attraverso la solidificazione di potenzialità che diventano reali grazie a delle relazioni di natura probabilistica.

Praticamente se si accetta questo paradigma si accetta anche il fatto che il tutto è generato dal nulla.

Ok, paura.

La scienza ci è arrivata.

Le culture antiche lo dicono da sempre.

Le nuove aziende oramai adottano ed abbracciano questi principi.

Siamo arrivati ad una svolta. Se il Business anche va in questa direzione vuol dire che il mondo è già cambiato.

Quindi, dopo questa breve introduzione (tratterò la meccanica quantistica in altri articoli più dettagliati) ritorniamo alla domanda principale: perché la visualizzazione creativa funziona?

Bene! Ottima domanda!

La visualizzazione creativa funziona perché la tua attività mentale nella sua componente essenziale è composta e generata da eventi quantistici, come suggerisce il lavoro del matematico Roger Penrose e dell’anestesiologo Stuart Hamerof.

Questo vuol dire che alla base della tua mente c’è la sostanza (energia potenziale) dal quale viene generato lo stesso universo momento dopo momento.

E questo è un principio valido in ogni area della tu vita; lavorativa, finanziaria, intellettuale, business..etc..funziona sempre così.

Quindi.

Se la sostanza di cui è composta la tua mente è la stessa di cui è composto l’intero universo, e l’universo nella sua intima natura è composto di energia allo stato potenziale, e questa energia allo stato potenziale si solidifica grazie ad una serie di eventi e relazioni di natura probabilistica, allora è anche possibile che attraverso la tua mente tu possa influenzare le probabilità relazionali che emergono da questo enorme oceano di energia allo stato potenziale.

Detto in parole semplici: tu puoi scegliere qualsiasi variante desideri. La tua volontà cosciente e focalizzata (attenzione) influenzerà le probabilità che ciò che hai scelto si verifichi realmente.

Ok Riccà, ma prima avevi detto che non era facile, invece ora sembra una passeggiata….non ci capisco più niente…!

Ok ok ok, fermi tutti. Ho detto che in linea di principio tu puoi influenzare con la tua mente le probabilità che qualcosa accada, non che sicuramente riuscirai a farla accadere.

Non commettere questo errore nel tuo business. Perché…

…l’energia creativa dell’universo ha comunque bisogno di un’estrema coerenza per solidificare la variante della realtà che hai scelto di solidificare. Più avanti chiarirò anche questo concetto.

Quindi, seguendo questo ragionamento potremmo affermare che:

  • Esiste un luogo nell’universo in cui alcune possibilità si sono già solidificate, cioè il mondo delle cose già esistenti e dove il pensiero è il re indiscusso poiché organizza, programma e gestisce ogni risorsa.
  • Esiste un altro luogo nell’universo dove ogni cosa si trova solo in uno stato di potenziale esistenza, cioè il mondo delle possibilità, dove è possibile passeggiare solo attraverso l’esercizio dell’immaginazione la quale scavalcando le barriere del pensiero rende possibile la materializzazione di nuove realtà

In queste asserzioni la parola luogo in alcuni casi potrebbe essere fuori luogo, perché in effetti non c’è nessun luogo, e quindi si parlerebbe di un non luogo…va bhé..ci siamo capiti.

Ciò che trasporta e permette dunque il transito di queste cose da un insieme ad un altro, cioè dal magazzino universale delle possibilità al magazzino universale delle cose, è la tua volontà cosciente e focalizzata, cioè la tua attenzione (focus).

Quindi tu non sei una semplice macchina, ma sei un creatore a tutti gli effetti.

In ogni momento tu scegli una variante dal vasto magazzino universale delle possibilità ed attraverso l’esercizio del tuo focus, porti all’esistenza determinati eventi, favorendo alcuni legami di natura probabilistica i quali senza la tua attenzione cosciente sarebbero rimasti solo allo stato potenziale, cioè depositati nel magazzino delle possibilità universali.

Non a caso la parola esistere deriva da ex-sistere, che vuol dire proprio iniziare far parte delle cose reali, dove la parola reale sta ad identificare il mondo delle cose (re-s, dal latino: cosa).

Ecco perché la visualizzazione creativa funziona; perché attraverso la tua mente puoi selezionare un determinato effetto/evento ed alterare volontariamente le probabilità che ciò che hai scelto si verifichi.

Immagina il potere di queste conoscenze applicato al tuo Business. Se acquisirai il giusto mindset, nulla ti sarà precluso.

Visualizzazione creativa: il processo completo

La visualizzazione creativa è articolata in 4 fasi ben distinte

  1. Immaginazione nitida, vivida e dettagliata
  2. Amplificazione dell’emozione associata all’immaginato
  3. Azione ispirata
  4. Ripetizione

E già vediamo comparire un elemento (azione) che in genere non viene mai menzionato. L’azione è lo strumento principe dell’imprenditore; l’imprenditore sa che per ottenere cose, deve smuovere altre cose, quindi deve agire.

Ti ricordi prima quando ti ho accennato al discorso della coerenza? Bene. Le prime 3 fasi di questo processo, cioè immaginazione-emozione-azione, devono essere perfettamente coerenti.

Vuol dire che la loro natura vibrazionale non deve essere dissonante ma risonante. 

Detto in parole povere le tue azioni dovranno rispecchiare sul piano fisico le tue emozioni, le quali a loro volta dovranno rispecchiare sul piano emotivo la tua immaginazione.

Se hai un business, questo vuol dire che i task quotidiani (tuoi e della tua squadra), dovranno rispecchiare sul piano fisico i valori della tua azienda, i quali a loro volta dovranno rispecchiare ed essere coerenti con la mission della tua azienda.

Il tutto dovrà poi essere ripetuto costantemente come suggerisce il punto 4, il che introduce un altro concetto occultato, che è quello dell’allenamento.

Ora, se hai letto il mio articolo sull’autoefficacia (se non lo hai ancora letto ti obbligo ad andare a leggerlo proprio ora!) ricorderai che per ricondizionare un pensiero insufficiente che ci ha condotto in una fase di stallo bisogna utilizzare la funzione contraria al pensiero, cioè l’immaginazione.

Contraria perché il pensiero viene esercitato in funzione di una base di dati, cioè di un programma logico, l’immaginazione viene esercitata in totale assenza di una base di dati, cioè in funzione di immagini evocative.

Un leader di successo utilizza in maniera equilibrata tutte e due queste magnifiche funzioni.

Ora, ti pongo una domanda……vediamo se sei stato attento…

Secondo te, in quale caso la visualizzazione creativa potrebbe funzionare di più:

  • nel caso in cui tu voglia influenzare quel luogo nell’universo dove le probabilità hanno già preso forma? Cioè il mondo delle cose reali?
  • o nel caso in cui tu voglia influenzare quel luogo nell’universo dove ogni possibilità è ancora solo allo stato potenziale?

Rullo di tamburi…….

Ma ovviamente la risposta è la n.2! Perché in questo non luogo dell’universo la regina è l’immaginazione. Ecco un’altra bellissima citazione del grande maestro Albert Einstein.

Visualizzazione creativa: citazione einstein

Seguimi.

Da un lato ci sono probabilità già solidificate (le cose), dall’altro c’è solo energia allo stato potenziale; è ovvio che è più facile influenzare con maggiore probabilità di successo quel non luogo nell’universo in cui ogni cosa deve ancora essere portata all’esistenza.

Ti faccio un esempio.

Se tu stai camminando per strada e desideri prenderti un caffè, esercitando la visualizzazione creativa (immaginazione vivida e dettagliata, emozione associata all’esperienza, azione) è assai molto probabile che tu ottenga esattamente il risultato che cercavi.

Il processo potrebbe essere più o meno questo qui:

  1. Stai camminando in una strada ed inizi a sentire voglia di caffè
  2. Immagini di prendere un caffè e ti immergi con l’immaginazione nell’esperienza sensitiva
  3. Mentre stai continuando a camminare decidi di svoltare l’angolo e guarda caso c’è un bar
  4. Entri e ti prendi il caffè vivendo fisicamente esattamente ciò che ti eri immaginato

Questo è il classico esempio del funzionamento della legge di attrazione che guarda caso in antichità prendeva il nome di legge di risonanza. Il bar ti è stato servito su di un piatto di argento, nel modo più semplice e meno faticoso.

E visto che l’universo non è una gigante macchina meccanica, ma un immenso agglomerato di energia di due tipi: potenziale e fisica, se tu crei dentro di te una vibrazione coerente su più livelli (immaginazione-emozione-azione) questa vibrazione genererà per risonanza lo stesso effetto nella realtà esterna dando luogo nel mondo fisico alla stessa esperienza che tu hai vissuto all’interno di te.

L’universo crea te mentre tu crei lui.

Ma lui di fatto non ha volontà, non ha potere. E’ solo energia. Il potere è nelle tue mani. 

Tu puoi influenzare fisicamente la realtà e tracciarne la sua evoluzione.

Non è fantastico?

Molto più complicato sarebbe invece influenzare attraverso la visualizzazione creativa una relazione probabilistica già formata, cioè una cosa o un evento già venuti all’esistenza. Questo luogo dell’universo è molto più denso e cambia forma molto più lentamente.

Ecco perché in questo luogo dell’universo la regina è invece l’azione.

Ora, non sto dicendo che utilizzare la visualizzazione creativa per influenzare una relazione probabilistica già formata (il mondo delle cose) sia impossibile, dico solo che è molto molto più difficile, e noi non siamo assolutamente allenati per farlo.

Non solo non siamo correttamente allenati ma non abbiamo ricevuto neanche la giusta educazione in merito.

Ecco perché il mio consiglio è di iniziare ad esercitare la visualizzazione creativa a partire da quel non luogo dell’universo dove ci sono ancora solo possibilità. Perché sarà più facile ottenere risultati e perché sarà la tua palestra.

Alcuni invece iniziano al contrario, e ne rimangono delusi. Si convincono soprattutto del fatto che la visualizzazione creativa non funzioni e che sia solo una stupidaggine.

Visualizzazione creativa: conclusioni

Come ti sarei ben accorto a me piace andare abbastanza a fondo nelle cose e conoscerne il significato. Utilizzare qualsiasi cosa in maniera superficiale non solo potrebbe non portare al risultato desiderato ma potrebbe anche generare una gran dose di frustrazione, soprattutto se vuoi applicare questi principi al tuo business.

Più si conosce il funzionamento di qualsiasi cosa, più si è liberi di utilizzarla come meglio crediamo.

Quindi ora sai (più o meno) che cosa è la visualizzazione creativa, perché dovrebbe funzionare, quali sono i suoi intimi meccanismi, e quale parte di universo influenza con più facilità.

Ora sei libero di utilizzarla nel modo migliore per te. Per ottenere ciò che desideri, nella vita e nel business.

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Se sei arrivato a leggere fin qui vuol dire che come minimo sei un ninja della lettura, complimenti!

Probabilmente eri estremamente interessato a ciò che ho scritto e forse anche a come l’ho scritto.

Queste conoscenze mi hanno aiutato immensamente nel processo di costruzione del mio lifestyle e del mio business e spero che possano aiutare anche te.

Per questo ora ti chiedo un piccolissimo favore, qualcosa di estremamente piccolo per te ed estremamente importante per me.

Ho impiegato diversi giorni nello scrivere ed organizzare questo articolo e diversi anni a studiare e sperimentarne i contenuti.

Ti sarei veramente grato se tu potessi condividere questo articolo con i tuoi amici e con i tuoi cari sui social network attraverso i pulsanti che troverai qui in basso, e se potessi anche lasciarmi nei commenti la tua personale opinione in merito a ciò che hai appena letto 🙂

Te ne sarei veramente grato. Grazie.

Riccardo

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